GIANLUCA BASILE #5 ITALIA
l'uomo dei sogni
Questo è un sito non ufficiale, nato esclusivamente dall'amore e dalla stima verso il giocatore che ha riacceso la mia passione per il basket. La sua dedizione verso questo sport, il suo lavoro indefesso senza mai risparmiarsi e l'assoluta umiltà fanno di lui un vero campione.
Che non fa rumore ma scalda il cuore di chi ama questo gioco.
Grazie Baso.
Il Guerriero della Luce
I guerrieri della luce si riconoscono dallo sguardo.
Si trovano nel mondo, fanno parte del mondo,
e al mondo sono stati inviati senza bisaccia e senza sandali.
I guerrieri della luce talvolta si credono indegni
di qualsiasi benedizione o miracolo.
I guerrieri delle luce sovente si domandano cosa stiano facendo qui.
Perciò sono guerrieri della luce. Perché sbagliano.
Perché si interrogano.
Perché continuano a ricercare un significato.
E finiranno col trovarlo.
Un guerriero della luce possiede le qualità di una roccia.
Quando si trova su un terreno pianeggiante,
dove intorno a lui tutto ha trovato l’armonia,
egli si mantiene stabile.
Quando però lo mettono su un terreno inclinato
dove le cose intorno a lui non mostrano né equilibrio né rispetto,
egli rivela la sua forza, rotolando verso il nemico che insidia la pace.
In quei momenti, il guerriero è devastante e nessuno riesce a trattenerlo.
Un guerriero della luce pensa contemporaneamente alla guerra e alla pace
e sa agire in base alle circostanze.
Il guerriero della luce conosce l’importanza dell’intuizione.
In piena battaglia, non può certo pensare ai colpi del nemico:
allora usa l’istinto, e obbedisce al proprio angelo.
In tempo di pace, decifra i segnali che Dio gli invia.
La gente dice: “E’ matto”. Oppure “Vive in un mondo di fantasia”.
O ancora: “Come può confidare in cose prive di logica?”
Ma il guerriero sa che l’intuizione è l’alfabeto di Dio e continua ad ascoltare il vento e a parlare con le stelle.
Quando vince una battaglia, il guerriero festeggia.
La vittoria gli è costata momenti difficili,
notti piene di dubbi, interminabili giorni di attesa.
Fin dai tempi remoti, celebrare un trionfo fa parte del rituale della vita:
la celebrazione è un rito di passaggio.
Il guerriero conosce il motivo di questo suo gesto.
Egli gode del miglior dono che la vittoria possa portare: la fiducia.
Celebra oggi la tua vittoria di ieri, per avere più forze nella battaglia di domani.
Il guerriero della luce ha in sé la scintilla di Dio.
Il suo destino è quello di stare con gli altri guerrieri,
ma a volte avrà bisogno di praticare, solitario, l’arte della spada
perciò, quando è separato dai compagni, si comporta come una stella.
Illuminata quella parte dell’Universo che gli è stata destinata,
tenta di mostrare galassie e mondi a coloro che guardano il cielo.
La perseveranza del guerriero sarà ben presto ricompensata.
A poco a poco, altri guerrieri si avvicinano e i compagni si riuniscono in costellazioni, coi loro simboli e i loro misteri.
Il guerriero della luce crede.
Poiché crede nei miracoli, i miracoli cominciano ad accadere…
(Manuale del guerriero della Luce - Paulo Coelho)
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