DICONO DI LUI...pensieri sparsi 
 
(28/2/04) Basile strepitoso, ma passa Pesaro - da Slambasket.net 
Anni e anni or sono c'era un giocatore nel campionato italiano, un atleta in grado di mettere un tiro su due dalla linea dei sogni, si chiamava Portaluppi. Ora quest'ultimo si trova in serie minori e dispensa la sua esperienza per le nuove leve, ma qualcuno ha raccolto la sua eredità, aggiungendoci assist, salti fenomenali e giocate da NBA, si chiama Gianluca Basile: la sua semifinale contro Pesaro è stata giocata ad alto livello, ci ha stupito un po' tutto di lui, ma in particolare abbiamo ancora negli occhi i suoi tiri dalla grande distanza, una vera delizia che ci ha riportato alla mente molti ricordi.  
 
 
 
 
 
 
Da GIO.CAR, il giornalino on line 2004/05 della Scuola Media CARRACCI di Bologna 
 
Intervista a Gianluca Basile 
di Francesca M. della  2^ G    
 
F- Ciao Baso! Grazie di aver accettato questa intervista, e visto che il tuo tempo è prezioso non voglio trattenerti con ulteriori chiacchere. La tua popolarità si sta allargando a macchia d’olio. Ma tu te lo saresti mai immaginato un successo del genere? 
B- Quando inizi una qualsiasi attività, dalla più facile alla più complessa, non sai mai quale sia il risultato finale. Certo che se torno indietro con la memoria e ripenso ai miei esordi… chi l’avrebbe mai detto… Pensa che andavo ad aiutare mio padre alzandomi prima dell’alba. Ha un’azienda agricola ed andavo con lui nei campi quando la scuola me lo permetteva. Ma, non appena avevo cinque minuti liberi andavo a cullare il mio sogno: il basket. A Ruvo di Puglia, dove sono nato, le occasioni per farsi conoscere non erano, e non lo sono tuttora, tantissime. Ma… evidentemente un po’ per fortuna, ed un po’…. “perché sono bravo” (n.d.r. Baso mi fa un gesto come dire… la sto sparando grossa) sono riuscito nel mio sogno. Credo che l’importante sia sempre credere in quello che stai facendo. L’impegno, il sacrificio, la testardaggine, l’ostinazione alla fine ti premiano, ti DEVONO premiare. Sembra che il destino non abbia occhi per te ma… se ci dai sotto, prima o poi i tuoi sacrifici saranno ricompensati. 
F- Dimmi dei tuoi esordi. 
B- Mi sono trasferito a Reggio Emilia e, da lì, ho spiccato il volo verso una carriera fantastica. A Reggio, con la promozione in A1 nel 1997 e la storica semifinale raggiunta l’anno dopo proprio contro la Fortitudo e poi l’approdo alla “mia” Effe nel gennaio 1999, in occasione di un derby serrato con la Virtus, e vincere l’anno dopo il primo scudetto biancoblù. 
F- Certamente nessuno, a quei tempi, avrebbe però immaginato quello che poi saresti diventato. Capitano e simbolo come nessun altro. 
B- Ti ringrazio del complimento, ma in un team il successo non è mai di un singolo giocatore ed io devo molto a Jasmin Ripesa, il nostro allenatore, che ha saputo rendermi il leader di questa squadra.  
F- I tuoi ricordi più cari?    
B- Coincidono con i traguardi più importanti: la finale scudetto ma soprattutto alle Final Four di Eurolega, l’anno scorso. Così come in azzurro le vittorie fantastiche come l’oro agli Europei di Francia, il bronzo agli Europei 2003, e l’argento alle Olimpiadi di Atene 2004. 
F- Posso concludere con una serie di domande a raffica? “Botta e risposta” 
B- Ok… “spara” 
Soprannome? — Baso 
Il segno zodiacale? -Acquario  
Il libro preferito - BASILE UNO DI NOI ( Si mette a ridere...) 
Il campione sportivo - Michael Jordan 
Pregio e difetto - la disponibilità, troppa  
Colore e numero preferito - azzurro e 5  
Il tuo portafortuna - credere in me stesso  
Il film da rivedere - Le ali della libertà  
La vacanza ideale - in Sardegna  
Se fossi un animale - una tartaruga  
Vorresti stringere la mano a  - a Michael Jordan e al Papa  
Compagno di squadra indimenticabile -Menego  
La partita indimenticabile - Italia-Lituania  
Nel frigo non manca mai - acqua gassata  
Da bambino volevi diventare - un cestista  
L’avversario più forte - Edney e qualcun altro  
Il sogno nel cassetto - vincere l'Eurolega 
 
 
 
 
            
 
 
 
Dalla pietra, il gioiello - Gianluca Basile 
di Stefano Valenti (www.storiedibasket.it) 
In nazionale fece capolino per la prima volta ai Mondiali di Atene nel '98. Poi non ha impiegato troppo tempo per diventare un punto fermo: protagonista agli Europei d'oro, alle Olimpiadi ed anche in Svezia. Ritratto di un ragazzo tutto casa e basket che non dimentica da dove è venuto. 
Ha approcciato la vita alzandosi all'alba, per andare ad aiutare il padre nei campi dell'azienda di famiglia, a Ruvo di Puglia. Lo svago, per lui, era poter andare allo stadio a tifare per il Bari, il sogno vero nello sport è però sempre stato quello di diventare un giocatore di basket. E quando ha capito che la strada imboccata era quella giusta, con il trasferimento a Reggio Emilia e l'inizio dell'ascesa, neanche la data del matrimonio con Nunzia meritò uno spostamento quando nei playoff la squadra avanzava oltre le aspettative: cerimonia nel paese natale, prima notte al college dei giovani reggiani, il tutto tra una partita e l'altra. E' davvero un predestinato al basket se, quando nasce Alessia, lui è con la nazionale che prepara gli Europei del '99, e visto che non può farlo dal vivo la culla attraverso il video, mandandole messaggi da Antibes e Parigi. E nell'ultima avventura azzurra in Svezia è stato il simbolo dell'Italia interpretando esattamente se stesso, cioè quello che non si arrende mai, pur collezionando due infortuni in pochi giorni. Provando a recuperare, riuscendo a dare ugualmente il suo contributo, mettendo canestri importanti con la Grecia e la Francia. Gianluca Basile è il ritratto del giocatore nato operaio e divenuto di primissima fascia, forse proprio perché per arrivarci ha dovuto scalare tutte le gerarchie, lavorando duro anche laddove il talento aveva già dimostrato di poterlo premiare oltre la media. E dalla pietra è nato il gioiello. 
In nazionale - Fece capolino ai Mondiali del '98, nella nidiata dei debuttanti di Tanjevic, che appena un anno dopo l'argento di Barcellona cambiò cinque dodicesimi della squadra. Tra questi anche il 23enne Basile, partito per fare il primo cambio degli esterni per poi scoprirsi, al tirar delle somme, tra i migliori. Giocò con gran faccia tosta contro gli slavi, fu decisivo contro Porto Rico nel dentro-fuori dai quarti e forse non tutti ricordano che contro gli americani, nel finale, avrebbe meritato un fischio a favore quando Michael Hawkins sfondò su di lui realizzando il canestro del vantaggio Usa a 41" dalla fine, dopo aver usato illegalmente il braccio a difesa della palla. Capì che Basile non era ancora nessuno e continuò a lavorare. L'oro di Parigi lo aiutò non poco, poi sono arrivate l'Olimpiade ed ora il bronzo di Svezia. 
In Svezia - Ci era arrivato da leader offensivo della squadra, durante la preparazione aveva viaggiato a quasi 17 punti di media, per gli avversari nell'Italia priva di Myers e Fucka era diventato lui l'uomo da fermare. Questo gli costò il dispendio di non poche energìe prima della manifestazione, subisce un colpo durissimo a due minuti dalla fine contro la Bosnia che lo fa fuori con la partita in bilico. Si commenterà poi che al suo posto entrò Bulleri, per segnare 9 punti in 94"... Dopo una notte di terapie per recuperare, prova ad essere nel quintetto contro la Germania, ma è evidente che è un giro indietro e deve lasciare il posto ai compagni. Che vincono anche per lui, che soffre dalla panchina dove fa capire a Recalcati che non ce la fa. Andare a Stoccolma significa poter godere di tre giorni di riposo e Baso può tornare protagonista del finale: suo il piccolo arcobaleno col quale segna il 58-54 a 1'30" dalla fine, poi ancora un libero e la difesa impeccabile sull'ultimo tiro di Harissis, deviato proprio dal Baso. Resta di sasso alla sirena contro gli spagnoli, schizza negli spogliatoi, è il ritratto della delusione: ma con la Francia sono suoi 7 degli ultimi 10 punti. "E' la rivincita di noi, brutti e cattivi come ci diceva Boscia", il commento, regalato in mutande, con la fascia elastica da una parte e la borsa dal ghiaccio dell'altra. 
Chi è - Nato a Ruvo di Puglia il 24 gennaio del '75, è cresciuto alla Reggiana con cui nel '98 arrivò alla semifinale facendo fuori Treviso. Era già destinato ad una grande, erano gli anni delle aste folli tra le due bolognesi, se lo lavorò a lungo per una sponda Brunamonti, finì all'altra in cambio di soldi, Chiacig e svariati altri benefit. Se non c'è da giocare o da viaggiare è un pantofolaio incallito. E se mette il naso fuori, il suo triangolo geografico è Bologna, Ruvo e l'altrettanto amatissima Sardegna. A gennaio è in arrivo la secondogenita, un'altra bambina. 
Alle Olimpiadi - Da Sydney se ne uscì anche lui con il magone dell'agonista, un po' come ai Mondiali di Atene. Via Myers, che l'aveva eletto suo erede in azzurro prima della schermaglia dialettica post-Svezia, si è riconvertito nel ruolo di guardia, come ad inizio carriera. Tornando ad affinare il tiro in uscita dai blocchi, come la penetrazione dal lato sinistro per poi segnare in rovesciata; il palleggio arresto e tiro come la penetrazione, alzando leggermente la parabola. "I compiti per Basile? Il tempo di dirglieli che lui, probabilmente li ha già fatti da solo", dice Recalcati. Affascinato. 
 
 
 
Gianluca Basile "modello" per il gioco del basket 
Fronte del Basket 
Ecco un gioco tutto italiano con cui sarà possibile andare a canestro con le squadre del nostro campionato  
10 marzo 2006 
                                
Finalmente il basket italiano diventa un videogioco! Dopo anni di apprezzatissimo pallone a spicchi firmato NBA, ecco un titolo dedicato al basket italiano, con un ‘testimonial’ d’eccezione.  
Un gioco di basket tutto italiano ci mancava e finalmente, grazie a Fronte del Basket, sarà possibile andare a canestro con tutte le squadre del nostro torneo divertentissimo nazionale. Il gioco, con tanto di licenza ufficiale Lega Pallacanestro Serie A, offre la possibiltà di calarsi nelle casacche di tutte le squadre del campionato di Serie A, con la possibiltà di selezionare gli oltre 200 atleti che animano il torneo iridato.Una volta scesi sul parquet ci si metterà davvero poco ad assimilare l’intuitivo sistema di controllo che permetterà, anche a giocatori meno esperti, di divertirsi sin dal primo istante.  
Come nella realtà, mettere la palla nel canestro non sarà mai semplice, ma con la corretta dose di allenamento si potranno raggiungere livelli incredibilmente alti di gioco. Oltre a comandare il giocatore che ha il possesso della palla, si potranno chiamare schemi e dipanare strategie, situazioni che serviranno a scardinare le difese avversarie e che posizioneranno nella maniera più corretta la nostra difesa in fase di ripiego.  
Il titolo è stato sviluppato totalmente in Italia, dal team di Idoru, 9 ragazzi hanno lavorato ininterrottamente per 8 mesi alla realizzazione del titolo, che si sviluppa attorno ad un motore grafico modificato per performare al meglio per il tipo di gioco, ed in grado di conferire una resa grafica ed una serie di movimenti realistici.  
I numeri  
  • 5 modalità di gioco diverse (Campionato completo, Playoff, Coppa Italia, Season e Torneo Personalizzato)  
  • 8 campi di gioco fedeli alle controparti reali  
  • oltre 200 giocatori del Campionato Basket Serie A 2005/2006  
  • tutte le squadre del Campionato di Basket Serie A 2005/2006  
  • animazioni dei giocatori realizzate con tecniche di motion capture su Gianluca Basile  
  • editor ingame per customizzare squadre e giocatori a piacimento  
  • statistiche aggiornabili mensilmente scaricandole dal sito web dedicato  
  • In breve - I movimenti di base dei giocatori in pixel, sono stati resi realistici e profondi grazie all’aiuto di un campione tutto italiano, Gianluca Basile, perno della Nazionale azzurra ora in forza al Barcellona, che, tramite le tecniche del ‘motion capture’, ha trasmesso i suoi movimenti ad un computer che a sua volta li ha elaborati trasformandoli in pixel. Grazie a questa tecnica si potranno ammirare movenze fluide e soprattutto realistiche.         
  •                 
    Il sito ufficiale degli sviluppatori: http://www.idoru.it/ 
    Il sito del distributore italiano: www.leaderspa.it 
     
     
    (02/08/07) Commento di Zuna, caporedattore di Slambasket, dopo il torneo di Bormio 2007 
    Fa quasi un pò male dirlo ma Gianluca Basile è straordinario...Per come ha giocato, per le parole che ha detto a fine partita nell'intervista a Franco Lauro...senza di lui non sarebbe la stessa nazionale, poche storie. 
     
     
    (29/09/07) Andrea Mazzon: "Vorrei lo spirito...di Basile" - da www.fortitudo.it 
    Io credo nella capacità di sacrificio di un giocatore oltre al talento. L’incarnazione di questo principio è rappresentato al meglio da un ragazzo che io adoro, Basile. Ciò che vorrei è lo spirito d’interpretazione nel vestire la maglia della Fortitudo che ha sempre avuto Baso, il suo attaccamento alla maglia e la voglia di non mollare mai. 
                                                  
     
                                                                                                            (14/10/07) Stefano Mancinelli